LE COMORBIDITA’ DELLA VITILIGINE

LE COMORBIDITA’ DELLA VITILIGINE

a cura del Prof. Emiliano Antiga

La vitiligine è una malattia a patogenesi autoimmune in cui fattori genetici predisponenti, associati ad eventuali fattori scatenanti, innescano una risposta inappropriata del sistema immunitario contro i melanociti, determinando la formazione delle macchie acromiche di colorito bianco tipica della malattia. Come avviene in gran parte delle malattie autoimmuni, la vitiligine tende ad associarsi ad altri disordini legati all’aggressione del sistema immunitario nei confronti di altri organi o apparati. Questo perché, geneticamente, esistono dei fattori in grado di favorire le risposte autoimmunitarie.
Tra le varie possibili malattie autoimmuni associate alla vitiligine, la tiroidite di Hashimoto, o tiroidite autoimmune, rappresenta sicuramente la più frequente, con una prevalenza variabile tra il 5 e il 20%. Per questo motivo, ai pazienti con vitiligine si suggerisce uno screening mediante esami ematici che indaghi la funzionalità tiroidea e la presenza di autoanticorpi anti-tiroide alla diagnosi e successivamente una volta l’anno. Esistono altre malattie autoimmuni potenzialmente associate alla vitiligine; tuttavia, la loro bassa prevalenza non giustifica uno screening in tutti i pazienti, privilegiando invece un eventuale approfondimento in caso di comparsa di sintomi o alterazioni dello stato di salute che possano suggerire la presenza di eventuali comorbidità.
I pazienti con vitiligine possono presentare con maggiore frequenza anche altre malattie cutanee di tipo immunomediato o autoimmune. Tra esse, possono essere ricordate la psoriasi, la dermatite atopica, l’alopecia areata. In questo caso, non essendo possibile prevenire l’insorgenza di tali comorbidità, è opportuno che il paziente segnali tempestivamente la comparsa dei segni clinici di eventuali comorbidità per eseguire una diagnosi precoce e gestire le manifestazioni cutanee in modo appropriato.
Se le malattie autoimmuni e immunomediate sono maggiormente frequenti, i pazienti con vitiligine sembrano avere una ridotta incidenza di tumori sia a livello cutaneo che a livello viscerale. Tale dato è stato identificato da recenti studi che hanno preso in considerazione ampie popolazioni di pazienti con vitiligine; tuttavia, sono necessarie ulteriori conferme e si raccomanda ai pazienti di seguire comunque le strategie di prevenzione e di screening appropriate per l’età e in base ai potenziali fattori di rischio.
Infine, è opportuno segnalare che le principali comorbidità riscontrate nei pazienti con vitiligine riguardano la sfera psicosociale. I pazienti con vitiligine hanno un aumentato rischio di sviluppare una sindrome ansioso depressiva, hanno un notevole impatto sulla propria qualità della vita, con la malattia che può influenzare scelte lavorative, scolastiche, ricreative, compresa la vita di relazione. Per tutti questi motivi, la vitiligine non può essere considerata un mero disordine cosmetico, ma una vera e propria malattia autoimmune che può incidere profondamente sulla vita dei pazienti.

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