LA DERMATITE ECZEMATOSA CRONICA DELLE MANI

LA DERMATITE ECZEMATOSA CRONICA DELLE MANI

A cura del Dott. Nicola Milanesi S.O.C. Dermatologia e Venereologia – Unità Operativa di Dermatologia Allergologica e Professionale Azienda USL Toscana Centro Ospedale Piero Palagi- Firenze

La dermatite eczematosa cronica delle mani (DECM) è una patologia infiammatoria non infettiva di tipo eczematoso che interessa le mani ed è caratterizzata da un decorso spesso protratto e da una prognosi talora non ben precisabile. Questo quadro clinico prende origine, nella maggior parte dei casi, dall’evoluzione di una dermatite eczematosa delle mani (DEM) o eczema delle mani causata da una dermatite da contatto, irritante o allergica, o da una dermatite atopica con prevalente localizzazione alle mani, che persiste per almeno 6 mesi nonostante un adeguato trattamento oppure che recidiva almeno due volte nell’arco di dodici mesi.

Nell’inquadramento di questa patologia si possono individuare 3 gradi di severità (lieve, moderata e severa) in base alla presenza ed all’entità di sette sintomi principali: eritema, desquamazione, lichenificazione, vescicolazione, edema, ragadi e prurito. La cute coinvolta può apparire secca, arrossata e desquamante e si può assistere alla formazione di vescicole sulle superfici laterali delle dita ed anche sull’intera superficie palmare delle mani, che spesso si accompagnano nel loro esordio ad intenso prurito.
L’impatto sociale, personale e sulla qualità della vita dei pazienti affetti da DECM è facilmente immaginabile: le lesioni, infatti, interessano e coinvolgono una parte del corpo assai visibile, che rappresenta un importante strumento di comunicazione, espressione e relazione interpersonale.


Le categorie professionali più a rischio sono quelle che prevedono un continuo contatto con acqua o con sostanze chimiche e irritanti in genere. Una condizione predisponente allo sviluppo di DECM è infatti il cosiddetto “wet work”, il lavoro in ambiente umido, che può indurre nel tempo importanti alterazioni del film idrolipidico e quindi della barriera cutanea. Cuochi, baristi, parrucchieri, stampatori, addetti delle industrie metallurgiche, meccaniche e delle costruzioni, odontotecnici, personale sanitario e addetti nel settore delle pulizie, risultano le categorie di lavoratori maggiormente colpiti, a cui bisogna aggiungere le casalinghe, prototipo dell’attività lavorativa manuale in ambiente umido.


Dall’analisi dei dati della Dermatologia allergologia e professionale di Firenze risulta che la DEM è una patologia molto diffusa, che la maggior parte dei pazienti ha un eczema delle mani in forma cronica e che in un quinto dei pazienti è di grado severo e refrattario alla terapia. I segni e i sintomi che ne derivano causano un notevole disagio professionale, sociale, psicologico e la qualità della vita di questi pazienti risulta essere sensibilmente compromessa.


I pazienti cronici, gravi e refrattari alla terapia consumano importanti risorse sanitarie e la loro condizione clinica è anche causa di una importante perdita di produttività lavorativa che può anche coinvolgere le persone che si prendono cura dei pazienti.
Per questi motivi, una corretta diagnosi e una precoce identificazione dei pazienti, appare fondamentale per individuare i trattamenti più efficaci per i pazienti e più efficienti per il sistema sanitario e la società nel suo complesso.

A fronte di tali evidenze, il nostro gruppo sta sviluppando un progetto per la realizzazione di ambulatori specifici e destinati a questa patologia, per una più organica raccolta dei dati così da poter svolgere inchieste epidemiologiche complete ed il più possibile aderenti alla realtà, potenziare qualitativamente e quantitativamente gli interventi sanitari, per garantire al malato il livello più elevato possibile di tutela specifica, finalizzando l’intervento di queste strutture specialistiche verso un’organica e coordinata azione di prevenzione sia primaria che secondaria su tutto il territorio nazionale.

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