A distanza di otto anni dall’ultimo aggiornamento, il 23 ottobre 2025, la Conferenza Stato-Regioni, ha trovato l’accordo sul nuovo piano di cronicità e sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): un pacchetto di interventi che ridefinisce il diritto alle prestazioni sanitarie garantite a tutti i cittadini.
Il giorno dopo, in un comunicato stampa, la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome dichiara:
Cronicità, Regioni: aggiornato il Piano nazionale
Roma, 24 ottobre 2025 (comunicato stampa) Disco verde in Conferenza Stato-Regioni al Piano nazionale della cronicità, che delinea una strategia comune, centrata sulla persona e finalizzata a garantire uniformità nell’erogazione dei servizi di assistenza ai pazienti cronici su tutto il territorio nazionale. L’aggiornamento, che segue il Piano del 2016, introduce anche tre nuove patologie croniche: obesità, epilessia ed endometriosi. Le patologie croniche costituiscono uno dei problemi di salute pubblica più rilevanti a livello globale, nazionale e locale, per il loro impatto sulla mortalità, sull’insorgenza della disabilità e sul peggioramento della qualità della vita degli individui e spesso dei loro conviventi.
Le Regioni, riconoscendo l’importanza del provvedimento, hanno sottolineato al Governo potenzialità e criticità del Piano, tra l’altro già espresse in precedenti occasioni. Anche questa formulazione, infatti, è a “isorisorse” e non assicura una copertura finanziaria, per cui sarebbe opportuno eseguire una ricognizione dei costi prevedibili. In secondo luogo, non sono stati specificati i criteri relativi all’inserimento di nuove patologie nel Piano, per cui non è chiaro come altre patologie importanti – come ad esempio la psoriasi – possano in futuro essere ricomprese tra le cronicità. Apiafco naturalmente ha preso posizione indicendo una conferenza stampa, un’occasione per richiamare l’attenzione delle istituzioni sull’urgenza di affrontare questa patologia con strumenti adeguati per garantire a tutti i pazienti equità di cure.
La conferenza stampa, si è tenuta mercoledì 29 ottobre 2025 presso la Sala Tatarella, Camera dei Deputati, su iniziativa dell’On. Francesco Maria Salvatore Ciancitto, porta il titolo: “Psoriasi: riscriviamo l’equità nel nostro Servizio Sanitario Nazionale. Riconoscimento cronicità, accesso all’innovazione e informazione: insieme per i diritti dei pazienti”
Il Presidente di Apiafco ha manifestato delusione e rincrescimento dichiarando: “Apprendiamo con grande sconcerto che la Conferenza Stato-Regioni ha escluso – senza criteri e motivazioni – la psoriasi dal novero delle patologie “elette”, inserite nel Piano Nazionale di Cronicità: una decisione che, a nostro avviso, indica una sottovalutazione della condizione di milioni di cittadini che soffrono di malattie dermatologiche molto più gravi e complesse di quello che le istituzioni non sono state capaci di immaginare, configurando cittadini diversi, invisibili, non ascoltati e messi da parte. Il mancato riconoscimento dello status di malattia grave, infatti, erode la dignità di pazienti vittime di pregiudizio e ignoranza: a questa visione della Sanità distratta, non equa e selettiva, noi di APIAFCO risponderemo con la rinnovata e ancora più vigorosa richiesta di rispetto dei diritti delle persone.
Anche sulla richiesta di aggiornamento del codice di esenzione 045 dei LEA non abbiamo avuto alcun ascolto. Ci auguriamo che la Cabina di Regia prenda al più presto in esame le nostre richieste in tempi rapidi e utili”.
Dovremmo forse dichiararci sconfitti? Proprio no. Apiafco indietreggia solo per prendere la rincorsa
